foto_ivano_beggio_aprilia

Si è spento nella nottata Ivano Beggio, presidente per molti anni, nonchè fondatore della casa motociclistica veneta Aprilia. Aveva 73 anni ed era malato da tempo: in pochi lo sapevano. A diffondere stamattina la notizia sono stati i collaboratori, i quali fanno sapere che la data delle esequie verrà comunicata al più presto.

LA CARRIERA

Nato il 31 agosto 1944 a Rio San Martino (VE), Beggio si avvicina alle due ruote nell'immediato dopoguerra, periodo in cui inizia a lavorare al fianco del padre Alberto nella fabbrica artigianale di biciclette, fondata (1945) e amministrata dallo stesso, per poi prendere il suo posto nei primi anni settanta.

In quel periodo il giovane Beggio, che aveva nel frattempo maturato una grande passione per i motori, decide di rivoluzionare l'Azienda, innovando e diversificando la produzione con l'introduzione di moto e scooter. Nel 1975 costituisce un piccolo team per la produzione di motociclette da competizione, che in breve tempo si affermano sulla scena agonistica nazionale conquistando, nel 1977, il campionato italiano di motocross nelle due classi 125 e 250.

max biaggi aprilia rsw 250Nell'anno 1985 Aprilia debutta nel Motomondiale: il primo titolo iridato, la casa veneta lo conquista in 125 con il pilota toscano Alex Gramigni. Nel 1994 arriva invece il primo oro nella quarto di litro con il romano Max Biaggi. A quei primi due titoli ne seguiranno altri 52 negli anni a venire, di cui 36 nel Motomondiale, 7 in Superbike e 9 nelle discipline Off-Road. L'Azienda oggi conta nel suo ricco palmarès la bellezza di 294 Gran Premi vinti con piloti che, in sella alle moto Aprilia, hanno costruito celebri carriere. Nomi importanti come quello di Max Biaggi, pilota simbolo del marchio veneto, Valentino Rossi, Loris Capirossi, Marco Melandri, Marco Simoncelli, Loris Reggiani, Doriano Romboni, Manuel Poggiali, Casey Stoner e tanti altri.

Gli anni 80 e 90 sono anni di grande crescita per l'Aprilia di Ivano Beggio, che lancia sul mercato modelli innovativi, tanto sul piano estetico quanto su quello tecnico/prestazionale, conquistando i consensi del pubblico italiano ed estero, ed i più importanti segmenti di mercato. Fra i modelli di maggior successo ricordiamo le varie AF1, RS, Tuareg, RX, Pegaso e i mitici scooter SR, Scarabeo e Leonardo, il cui debutto avviene rispettivamente negli anni 1992, 1993 e 1997.

Nel 1998 Aprilia fa il suo ingresso nel segmento delle maxi-moto - dominato fino a quel momento quasi esclusivamente dai prodotti giapponesi - con la RSV Mille, una superbike con targa e fanali equipaggiata con un inedito motore bicilindrico quattro tempi a V di 60°. Con questo modello la casa veneta debutta nel 1999 nel Campionato Mondiale Superbike, riservato ai modelli derivati alla produzione di serie, e vi partecipa anche nelle stagioni 2000, 2001 e 2002.

Nel 2003, sfruttando la base tecnica della RSV Mille, la casa veneta lancia sul mercato la sua prima maxi-naked, ovvero la Tuono Mille, un altro prodotto Aprilia di grande successo.

Belle, tecnologiche, affidabili e performanti, e quale migliore vetrina se non quella delle competizioni mondiali per far conoscere e promuovere al meglio le proprie creature ? Una strategia che si rivela vincente a testimoniarlo sono i numeri: la casa di Noale passa dai 50.000 motoveicoli prodotti nel 1991, ai 290.000 del 1997, il 45% dei quali destinato all'export. Il Presidente Beggio riceve l'onoreficienza di Cavaliere del Lavoro e, nel triennio successivo, due lauree honoris causa: la prima nel 1999 in ingegneria meccanica, la seconda nel 2000 in economia aziendale.

Il 2000 è anche l'anno in cui Aprilia lancia sul mercato il primo motore due tempi di serie alimentato ad iniezione elettronica, DiTech (Direct Injection Technology), e acquisisce i marchi Moto Guzzi e Moto Laverda. Nel 2004 però, una grave crisi finanziaria costringe Beggio a cedere Aprilia e le aziende controllate al Gruppo Piaggio. Beggio mantiene tuttavia la carica di Presidente onorario dell'Azienda fino al 2006.

IL SALUTO SU TWITTER DI MAX BIAGGI

LE PAROLE DI LORIS REGGIANI

IL RICORDO DEL GRUPPO PIAGGIO

Roberto Colaninno - Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Piaggio: "Ivano Beggio ha saputo unire alla competenza e al coraggio dell’imprenditore la creatività e la passione genuina per la moto. È stato un visionario anzitempo, e la combinazione straordinaria di questi fattori gli ha permesso di creare, praticamente dal nulla, una delle più belle storie dell’industria motociclistica italiana, dando vita a un sogno. Continuare a far correre e crescere il marchio Aprilia nel mondo è il modo migliore per onorarne il ricordo."

Romano Albesiano - Direttore Sportivo di Aprilia Racing: "Bisogna pensare ai campioni che Aprilia ha fatto crescere, alle vittorie che ha collezionato, per capire l’importanza del progetto di Ivano Beggio. Pensare di sfidare in pista i Giapponesi, andare a misurarsi contro i costruttori più grandi partendo da zero e alla fine vincere significa mettere insieme testa e cuore. Grandi capacità manageriali e tanto amore per il nostro mondo."

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

banner amazon