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C'è una certa amarezza nello sguardo e nelle parole di Valentino Rossi a fine Q2, non tanto per la caduta in cui è incappato che non ha lasciato alcun segno fisico e psicologico, ma per la consapevolezza di non potersi giocare una chance che si è costruito con talento e dedizione sin dall'inizio dell'anno.

Il lavoro svolto nelle prove libere di ieri e oggi ha evidenziato il gran potenziale del suo pacchetto tecnico. Ottimo il feeling con la moto, buono il passo gara, Valentino insieme ad Andrea Iannone sono stati gli unici due piloti a scendere sotto l'1.31 nelle prove libere, ma il team Movistar sta lavorando per contenere la carenza di grip (lamentata da molti altri piloti) che si presenta con l'innalzamento delle temperature.

Per quanto riguarda la rimonta che lo attende, il Dottore è realista e consapevole dei rischi che comporta il dover affrontare un Gran Premio lungo (30 giri) e difficile, come quello che si svolgerà domani sul circuito di Valencia, dovendo partire dall'ultima posizione con una posta in gioco così alta e distante.

Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal pesarese ai microfoni di SKY Sport HD.

Valentino Rossi - Movistar Yamaha MotoGP 26° : "Purtroppo questo pomeriggio abbiamo sofferto un po’ di più rispetto a stamattina dove ero andato piuttosto forte, quindi siccome faticavo a guidare perché con la temperatura più alta la moto perde un po’ troppo grip, abbiamo provato in qualifica a fare un’altra modifica tanto fare la pole non serviva a niente, ma purtroppo non mi è piaciuta neanche quella, quindi siam tornati indietro e siamo andati con la moto normale e sinceramente stavo facendo un buon giro perché in tutti i settori ero messo bene. Se avessi finito il giro probabilmente avrei fatto un buon tempo, però ho sbagliato e sono caduto, ma questo non è che cambia tanto per domani.

Dovrò cercare di prendere meno rischi possibile e fare presto, ma bisognerà anche vedere tante altre cose domani. Secondo me ci sono tante moto che vanno forte e dovrò vedere che passo riuscirò a tenere, però la gara è molto lunga e quindi sarà importante partire piuttosto bene e cercare di venire su prendendosi i rischi necessari ma senza esagerare.

Cercheremo di mettere apposto la moto bene e fare una gara al massimo tutti e trenta giri e poi vedremo quello che faranno le Honda e Lorenzo davanti. Se sarei potuto partire normalmente, avrei potuto mettere in atto una strategia però così è difficile purtroppo..."

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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18 marzo - GP del Qatar - Losail

8 aprile - GP di Argentina - Río Hondo

22 aprile - GP d'America - Austin

6 maggio - GP di Spagna - Jerez

20 maggio - GP di Francia - Le Mans

3 giugno - GP d'Italia - Mugello

17 giugno - GP della Catalogna - Barcellona

1 luglio - GP d'Olanda - Assen

15 luglio - GP di Germania - Sachsenring

5 agosto - GP della Repubblica Ceca - Brno

12 agosto - GP d'Austria - Spielberg

26 agosto - GP d'Inghilterra - Silverstone

 9 settembre - GP di San Marino - Misano

23 settembre - GP di Spagna - Aragón

7 ottobre - GP della Thailandia - Chang

21 ottobre - GP del Giappone - Motegi

28 ottobre - GP d'Australia - Phillip Island

4 novembre - GP della Malesia - Sepang

18 novembre - GP de la Comunitat Valenciana - Valencia