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foto guido medaNovità sul fronte televisivo. Guido Meda, voce storica del Motomondiale, passa a Sky rientrando così nei suoi panni di commentatore delle classi Moto3, Moto2 e MotoGP del campionato motociclistico più prestigioso del mondo.

Siglato il contratto che attribuisce a Meda oltre al ruolo di telecronista, la carica di vice-direttore per Sky Sport con il compito, per il noto giornalista milanese, di coordinare il lavoro del team dei canali Sky Sport MotoGP HD (canale 208) e Sky Sport F1 HD (canale 207).

La notizia del passaggio, ventilata da alcune testate giornalistiche diversi giorni fa in forma suppositiva, è ora ufficiale. Meda lascia Mediaset dopo 11 anni di impegno nel Motomondiale ed 1 anno (il 2014), di cronaca televisiva del mondiale Superbike coadiuvato dall'ex pilota Max Biaggi.

Nelle reti del colosso di Rupert Murdoch, il "Guidone" nazionale andrà a sostituire il poco convincente Zoran Filicic, mentre troverà ad attenderlo Loris Capirossi. Vani i tentativi effettuati da Mediaset per trattenere Meda, il Gruppo fondato da Silvio Berlusconi si ritrova quindi alla ricerca di un valido sostituto per la stagione 2015 Superbike che avrà inizio il 22 febbraio a Phillip Island.

“Per uno come me, da sempre appassionato di moto, di auto, di sport e del proprio mestiere, è difficile immaginare qualcosa di meglio. - commenta Meda - Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. Raccontare i motori con la squadra, la tecnologia e la qualità di Sky Sport è entusiasmante e sono felice di mettere a disposizione di questo grande gruppo l’esperienza che ho maturato negli anni. Il progetto che mi è stato affidato è importante e ne sono davvero orgoglioso. Vorrei che il risultato fosse un lavoro interessante e divertente per chi lo fa e per chi lo segue”.

Finalmente quindi il Motomondiale ritrova la sua voce storica, irruente e coinvolgente ma anche un cervello in grado di cogliere e proporre interessanti spunti durante tutto il week end di gara, peculiarità necessarie affinchè un cronista di corse motociclistiche non diventi il "boia" dello sport più vivo di sempre.

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