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Se INTERMOT ed EICMA sono state, in un certo senso, le occasioni giuste per presentare al grande pubblico il nuovo Scrambler e raccogliere le prime impressioni dei simpatizzanti del "vintage style", il Motor Bike Expo di Verona è sicuramente il migliore evento per dimostrare, ad un pubblico esperto ed esigente, quello che può diventare la classic bike Ducati.

L'azienda bolognese cogliendo la palla al balzo ha presentato, in anteprima mondiale, le prime tre Scrambler special, frutto della collaborazione con tre tre artigiani che hanno fatto “dell’hand made” il loro punto di forza, interpretando e personalizzando moto iconiche in tutto il mondo.  
 
Il brief dato ai tre customizzatori era chiaro: ognuno di loro era libero di interpretare, secondo il proprio stile, una delle tre versioni di Scrambler. Deus Ex Machina di Milano ha proposto la propria idea della Full Throttle; Officine Mermaid di Milano ha interpretato alla sua maniera la Urban Enduro; mentre Mr. Martini di Verona ha realizzato la propria Classic. E così sono uscite tre moto originali, curatissime in ogni dettaglio, che confermano la l’eccellenza del made in Italy anche nella realizzazione di special e l’enorme possibilità di customizzazione di questa moto.

Ecco in dettaglio le foto delle bellissime special e le dichiarazioni dei preparatori...
 foto ducati scrambler special hondo grattan motor bike expo 2015Filippo Bassoli - AD di Deus Italy: “Lo Scrambler lo aspettavamo da qualche tempo: nel 2010 provammo la guida di traverso nella pista di trotto di Harold Park a Sydney, con gli amici di Ducati ed in quella occasione ci giurammo che presto sarebbe nata una Deus su una loro base. Oggi grazie allo Scrambler è successo: finalmente ci siamo trovati davanti ad una moto dalle forme di chiara ispirazione retrò, ma con un DNA ed una tecnica da vera motocicletta.

Caratteristiche che hanno permesso ad Emanuele e Peter di lavorare di "pancia", specialmente dopo essersi trovati di fronte alla moto ed averla spogliata scoprendo un telaio molto bello. Da qui è nato il progetto, frutto di idee più libere e innovative, dove la parte regina della moto è riservata al bodywork in alluminio, con all'estremità il codone in pezzo unico e la tabella porta numero e faro ispirata alle moto da Speedway.

Ma a completare il progetto ci sono anche il parafango asimmetrico e tanti piccoli dettagli come il posizionamento del filtro conico nel telaio, il freno a disco e ovviamente lo scarico dedicato. Il nome è invece opera di Carby, direttore creativo di Deus Australia che in questi giorni era a Milano e ha visto il progetto quasi concluso e se ne è innamorato: Hondo Grattan, il cavallo che ha vinto tutto sul circuito di Harold Park, e chissà che un giorno non troppo lontano la nostra moto finisca a girare su quell'ovale”.

foto ducati scrambler special cafe racer motor bike expo 2015 Nicola Martini – Customizer Mr. Martini : “Ho deciso di partecipare a questo progetto perché mi affascinava molto l'idea di lavorare con questo marchio italiano ma soprattutto di lavorare con questo team "Scrambler", team giovane, dinamico, easy. Grazie alla versatilità di questa moto ho pensato di stravolgerne il concetto di base, da Scrambler® a Cafe Racer. Lo stile richiama un design più americano che anglosassone viste anche le radici del progetto originale Scrambler degli anni settanta.

Sebbene lo stile sia Cafè Racer questa moto ha un mix di elementi che la rendono unica. Infatti su particolari come lo scarico alto e le gomme tassellate è rimasto il concetto di Scrambler. Da questa fusione nasce anche il nome della nostra moto: S. C. R. - Scrambler Cafè Racer. Abbiamo sostituito il cupolino, il codone posteriore, lo scarico completo, i supporti pedane e manubrio, il mono ammortizzatore posteriore, e ovviamente abbiamo dato un nuovo colore. Lo Scrambler Cafè Racer è in total black, colore ripreso anche per sella, sottocoda e coperchi della distribuzione”.
foto ducati scrambler special scratch motor bike expo 2015Dario Mastroianni – Customizzatore Officine Mermaid: “Abbiamo deciso di customizzare lo Scrambler Ducati perché ci è sembrata fin da subito una moto italiana reversibile dal gusto special e l'abbiamo realizzata con lo stile inconfondibile di Officine Mermaid rendendola più “grezza”, spartana ed essenziale. L’abbiamo chiamata Scratch, dall’inglese graffiato, rovinato. E lo si vede subito dal serbatoio, che abbiamo sverniciato e trattato a mano, un procedimento che riserviamo solamente alle nostre moto più esclusive.

I parafanghi, in ferro, sono stati lasciati grezzi, come noi, e spazzolati a mano in officina e poi abbiamo lasciato sulla moto solo l’essenziale: ciò che non serviva è stato eliminato. Anche lo scarico, ad esempio, deriva da quello originale ma è stato ridotto al minimo. All’anteriore abbiamo scelto una forcella a steli tradizionali con cerchio anteriore da 21" a pianta larga e posteriore da 18", mentre sella e manopole sono state realizzate in pelle verde vintage, ispirate fortemente allo stile "western". La nostra Scratch ha poi un faro anteriore di profondità tipo “rally”, faretto spot laterale”.

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