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Distinguersi nel mondo delle special sta diventando sempre più difficile. Il motivo è ormai noto: il settore tira e tanti aspiranti preparatori si sono lanciati a capofitto in questo affascinante business che coniuga meccanica e arte.

Così per emergere nel mare magnum delle custom bike, oggi più che mai, servono delle buone competenze tecniche, capacità di effettuare lavorazioni raffinate, estro, e una buona dose di coraggio da rincarare quando si mettono le mani su moto di un certo livello tecnico/estetico. E' il caso ad esempio delle MV Agusta, già oggetto di reinterpretazione da parte di un discreto numero di bike maker di fama internazionale.foto mv agusta brutale 800 rr ballistic trident 003

L'ultimo in ordine temporale che si è cimentato su uno dei gioielli made in Schiranna, è il taiwanese Winston Yeh. Al centro delle sue attenzioni una Brutale 800 RR m.y. 2015 fornita dalla concessionaria MV Agusta di Taipei, che a lavori ultimati è stata battezzata "Ballistic Trident".

Per realizzare la sua originale "creatura" Yeh si è ispirato al passato agonistico della celebre casa motociclistica, ed in particolare alle moto da gran premio degli anni 50, dotate all'epoca di carenatura a campana. Per affrontare la tematica, Yeh ha quindi realizzato non una vera e propria "campana" ma una insolita struttura in carbonio che copre solo l'avantreno della moto e funge anche da cupolino. Una soluzione che trova la sua logica nella volontà del preparatore taiwanese, di eliminare i problemi di stabilità (in caso di vento trasversale) tipici delle moto con carenature ad ampia superficie.foto mv agusta brutale 800 rr ballistic trident 006

La struttura, progettata al computer ed esportata in 3D su un modello in scala 1:1 che ha poi fatto da stampo, può all'occorrenza essere rimossa per consentire l'installazione del proiettore anteriore necessario per la guida su strada. Anche il serbatoio del carburante, che ospita la strumentazione originale della Brutale 800 RR, ostenta un design molto particolare: nella parte anteriore, hanno origine lateralmente due generose ali (wings) che scendono verso il basso fino a coprire buona parte del radiatore, e danno continuità estetica e aerodinamica alla carena anteriore.foto mv agusta brutale 800 rr ballistic trident 001

Il piccolo codino, anch'esso realizzato in leggero carbonio, ha configurazione monoposto ed ospita il faro originale della Brutale. Meccanicamente la "Ballistic Trident" si distingue da quest'ultima per la presenza i componenti aftermarket molto pregiati. Le sospensioni originali sono state rimpiazzate con una raffinatissima forcella Ohlins FGR 800 all'anteriore, e con un mono TTX (sempre Ohlins) al posteriore. Lo scarico di serie ha invece lasciato il posto ad un impianto HP Corse HYDROTRE, mentre i freni sono prodotti dalla francese Beringer.foto mv agusta brutale 800 rr ballistic trident 004

Completano il tutto, una coppia di cerchi da 17" a sei razze della Wukawa Industry, le raffinatissime pedane MV Agusta Corse, il manubrio Bonamici racing, le frecce Motogadget e la viteria in titanio. Il look è un classico intramontabile, ovvero total black con carene in carbonio a vista e dettagli color oro. La moto è stata presentata domenica scorsa (4 dicembre) in occasione della 25esima edizione del prestigioso Yokohama Hot Rod Custom Show.

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