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Amarcord
Carattere

Ci sono giorni in cui l'ultima cosa a cui pensi è quella di metterti in sella e "spararti" quasi 400 km d'autostrada in solitaria, per assistere ad un evento motociclistico.

Non sono impazzito, solo che alla soglia dei 40 anni, restare aggrappato per più di due ore consecutive ai semimanubri di una supersportiva, comincia a pesarmi. Devo dunque avere dei buoni motivi per farlo, e in Sicilia ultimamente fatico a trovarli ! Aldilà dei soliti motoraduni, o della pistata dove magari è possibile incontrare qualche pilota del CIV, l'isola non offre nulla di più a chi, come me, ha le due ruote nel cuore.

Quando ho ricevuto la notizia che l'ex dakariano, Ciro De Petri, stava organizzando una rievocazione (non competitiva) della Targa Florio Motociclistica, il mio entusiasmo è andato alle stelle. La premessa era quella di vedere finalmente motociclette del secolo scorso, ripercorrere i leggendari tornanti del circuito madonita, 87 anni dopo l'ultima edizione (1929), seppur nell'ambito di una manifestazione non competitiva.locandina targa florio motociclistica de petri 2017

A rendere tutto ancora più interessante, la partecipazione di piloti che in un recente passato hanno fatto la storia del motociclismo agonistico. Gente che non ha certo bisogno di presentazioni...parliamo infatti di Campioni come Giacomo Agostini, Marco LucchinelliRenzo Pasolini (rappresentato dal figlio Stefano), Franco Picco, Edi OrioliGianfranco BoneraClaudio Terruzzi, dello stesso Ciro De Petri, e con la partecipazione straordinaria del giornalista Guido Meda.

Insomma un evento per il quale di chilometri ne avrei fatti volentieri anche 600, in sella alla più scomoda delle cavalcature e, per di più, sotto l'acqua. Fortunatamente il meteo in Sicilia è ancora buono per andare in moto, e sabato 4 novembre, si è presentata ai miei occhi una splendida giornata, con il cielo terso, un sole splendente e temperatura quasi estiva.

Giubbotto, casco, guanti, paraschiena, borsa da serbatoio con antipioggia (perchè non si può mai sapere...) e reflex al seguito per documentare il tutto, e via verso Cerda con andatura tranquilla, consapevole del fatto che il momento clou, ovvero la parata, si sarebbe svolta alle ore 14:00.

Non ero mai stato a Floriopoli, l'avevo vista solo in foto e vi confesso che all'arrivo ho avuto una sensazione strana, è stato come fare un salto indietro nel tempo. Le vecchie tribune a destra, i box a sinistra tappezzati di sponsor e il Monte San Calogero a ovest, sullo sfondo...non so perchè, ma il posto aveva un'atmosfera quasi surreale.

Ho percorso tutto il viale di rimpetto ai box, mentre sul podio De Petri, Agostini, Lucchinelli, Meda e qualcun altro si alternavano al microfono per aprire con un breve commento l'evento. Sulla destra un gruppetto di motociclisti fermi a bordo strada, in cerca di un posto dove mettere le moto senza intralciare il traffico diretto a Cerda.copertina 19 targa florio motociclistica 2017

Uno dei vantaggi che si hanno nel viaggiare da soli è proprio quello di poter trovare posto facilmente, perchè non ci si deve preoccupare degli altri. Avvistato dunque il primo "buco" disponibile, ci ho piazzato in un batter d'occhio la mia fida R6 che, ci tengo a scriverlo, mi ha portato per l'ennesima volta sul versante opposto dell'isola senza alcuna esistazione. Sante giapponesi...ma questa è un'altra storia !

Trattandosi del sabato di quella che di fatto è stata la prima edizione di un evento, a mia impressione, moderatamente pubblicizzato, non c'era molta gente fuori dal paddock. Dentro invece le moto erano davvero tante e dunque anche gli iscritti alla rassegna moto historic, gran premio, e Dakar in programma. Favolosi pezzi storici, accompagnati dai rispettivi proprietari agghindati con abiti adeguati all'epoca di produzione delle proprie cavalcature.

Le moto più interessanti ? Per me quelle da Gran Premio, come la MV Agusta 500 tre cilindri, portata alla vittoria da Giacomo Agostini (che sound ragazzi !), o le splendide Honda RS 500 R, Yamaha RD 500Yamaha FZR 750R OW01, quest'ultima portata in gara dal compianto Fabrizio Pirovano. Molto affascinanti anche gli esemplari (anni 80/90) di Cagiva e Yamaha guidate da Picco, Orioli e DePetri alle varie edizioni della Dakar, e per questo equipaggiate con bussole, serbatoi maggiorati e tutto l'occorrente per affrontare il Rally più duro al mondo.mv agusta 500 giacomo agostini

Adesso però vi rimando direttamente al video che ho realizzato, con l'intento di trasmettere a chi lo guarda, le belle emozioni che ho provato durante la manifestazione. Buona visione !

VIDEO 19^ TARGA FLORIO MOTOCICLISTICA - CERDA (PA) 4 NOVEMBRE 2017

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