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Alzi la mano chi non ha usato, almeno una volta nella propria vita, il navigatore per raggiungere una determinata meta. Ok c'è una buona parte della popolazione che con la tecnologia fa ancora a cazzotti, ma in linea generale la percentuale di automobilisti, motociclisti e pedoni che si affidano al rivoluzionario sistema di posizionamento globale, è elevato.

Benedetto GPS, viaggiare - da quando esiste - è diventato certamente più facile e piacevole ma, come diceva il buon William Shakespeare, non è tutto oro quel che luccica. Vi sarete sicuramente accorti che usare il navigatore mentre si è in marcia, distrae parecchio dalla guida. Prestare attenzione alla voce del software e leggere le indicazioni sul display, sono azioni che possono rivelarsi fatali in determinate circostanze, soprattutto quando si è alla guida di un mezzo a due ruote, sia esso a motore che a pedali.

Sensibile a queste problematiche, Marco Zagaria, giovane designer ed inventore di Trani (BT), ha ideato un modo tutto nuovo di utilizzare il GPS grazie ad un dispositivo da lui stesso progettato. Si chiama Ubivade, ed è il primo sistema di navigazione che trasforma le informazioni di un qualsiasi navigatore, in impulsi per il corpo.

Nessuna mappa da osservare, nessuna voce da ascoltare, solo dei segnali (vibrazioni) da interpretare. Ubivade è infatti una raffinata e tecnologica cintura (per lui e lei) in grado di guidare il pedone, ciclista, motociclista o automobilista fino a destinazione.ubivade uomo donna

Un dispositivo indossabile quindi, che assolve al suo compito avvalendosi di un sistema vibro-tattile composto da sedici minuscoli motorini che vengono gestiti da una scheda elettronica, e che trasmettono i segnali di direzione sulla circonferenza della vita di chi la indossa.

Così quando in prossimità di un incrocio la cintura vibrerà sul lato destro, vorrà dire che è arrivato il momento di svoltare a destra…quando invece vibrerà sul lato sinistro, sarà il momento di girare a sinistra. Semplice, intuitivo, istintivo assicura Marco, ma soprattutto molto più sicuro del sistema di navigazione tradizionale.ubivade 001

Ubivade si collega senza fili allo smartphone sul quale è necessario però installare l’applicazione dedicata, che è compatibile con i sistemi operativi Android e IOS. Così il telefono potrà rimanere al sicuro in tasca, al riparo dalla luce del sole e dagli agenti atmosferici.

Il sistema (brevettato) non è ancora in produzione, ma il suo giovane inventore ha da poco avviato una campagna di raccolta fondi sul sito di crowdfunding Kickstarter (clicca qui per visitare la pagina). Obiettivo, raggiungere i 50.000 € in 40 giorni per iniziare la produzione e quindi la commercializzazione del dispositivo.

Un doveroso "in bocca al lupo" Marco !

UBIVADE - VIDEO TEASER

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