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Lo scooter che vi presentiamo in questo articolo non è ancora in produzione, ma in avanzata fase di sviluppo. Si chiama J SERIES ed è il frutto dell'estro dell'ingegnere britannico John Piper, fondatore della PiperMoto.

Tranquillo fuori, rabbioso dentro: il design classico/moderno potrebbe far pensare che J SERIES sia un pacifico mezzo da trasporto cittadino, in realtà le sue eleganti sovrastrutture neo retrò realizzate in carbonio, celano una performante meccanica di derivazione motociclistica che Piper ha prelevato da una scattante KTM LC4 Duke. Il motore è quindi il pepato monociclindrico austriaco da 690 cc equipaggiato per l'occasione con un cambio elettronico azionabile tramite apposito comando al manubrio, in grado di rendere questo scooter un autentico "bruciasemafori".foto pipermoto j series 001

Accreditato di una potenza massima superiore ai 67 CV, il propulsore è così in grado di lanciare lo scooter J SERIES (peso a secco 160 kg) da 0 a 100 km/h in soli 4 secondi, e a una velocità massima di poco inferiore ai 200 km/h (193,21).

Per garantire un comportamento dinamico degno di una moto sportiva, Piper ha trapiantato sullo scooter numerosi componenti della ciclistica della Duke, come le belle ruote con cerchi a raggi da 17", la forcella a steli rovesciati da 43 mm, il monoammortizzatore, e l'impianto frenante Brembo con disco anteriore da 320 mm e posteriore da 240 mm di diametro. Il telaio è stato realizzato utilizzando tubi in acciaio al cromo molibdeno saldati a TIG.foto pipermoto j series cofano aperto

Tutta la meccanica posteriore (termiche, freno post., mono e relativi leveraggi) sono accessibili sollevando a mo' di cofano la parte posteriore della carena.

PiperMoto produrrà lo scooter J SERIES su domanda, il prezzo è in via di definizione. Per maggiori informazioni visitate il sito del produttore.

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