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L'aspettavamo con una certa ansia questa nuova R6 e finalmente eccola qui. Il 15 settembre scorso Yamaha aveva pubblicato un primo video teaser nel quale segnalava il 4 ottobre come data per conoscere maggiori informazioni sulla nuova "viperetta".

Si pensava quindi che l'unveil ufficiale sarebbe avvenuto alla vigilia dell'Intermot di Colonia, e invece in tale data un video teaser che poco altro aggiungeva al primo rinviava il tutto al 13 ottobre.

Una evidente strategia commerciale quella del colosso giapponese, che ha preferito attendere il momento di tregua post-fiera per ottenere la massima visibilità sull'ultima nata della famiglia R series, vista la "pioggia" di presentazioni - peraltro di nuovi modelli sportivi - che ha caratterizzato la kermesse tedesca, vedi le varie Aprilia RSV4 RR e RFHonda CBR1000RR SP/2, Kawasaki ZX-10RR Ninja e H2 Carbon ecc. Così solo alle ore 16:00 odierne Yamaha ha deciso di porre fine alla lunga attesa, svelando la versione 2017 della sportiva di maggior successo (160.000 unità vendute in Europa) che la stessa abbia mai prodotto.foto nuova yamaha yzf r6 2017 001

Secondo alcune indiscrezioni estive, la nuova R6 non sarebbe stata del tutto diversa - almeno nella meccanica - dalla versione che è rimasta sostanzialmente invariata per circa sette anni. Una scelta dettata dall'attuale calo di interesse che affligge il segmento delle 600 sportive.

Osservandola questa nuova YZF-R6 m.y. 2017, la prima cosa che balza all'occhio è il profondo restyling estetico cui è stata sottoposta, che la avvicina molto alla sorella maggiore YZF-R1 (clicca qui per conoscere l'evoluzione tecnica della maxisportiva Yamaha).

Il cupolino è quindi caratterizzato da linee taglienti ed elementi che lo rendono accattivante e simile a quello dell'ipertecnologica superbike nipponica da 200CV, come la grossa presa d'aria centrale, le sottili luci di posizione, e i piccoli faretti a LED seminascosti. Yamaha dichiara un coefficiente di penetrazione aerodinamica inferiore dell'8% rispetto a quello della versione precedente, un miglioramento determinato anche dai nuovi indicatori di direzione integrati negli specchietti retrovisori.foto cupolino nuova yamaha yzf r6 2017

ELETTRONICA EVOLUTA

L'elettronica ha fatto un consistente step in avanti in quanto sono stati introdotti l'ABS racing e un avanzato sistema di controllo della trazione (TCS), regolabile su sei livelli o disattivabile all'occorrenza tramite un interruttore sul manubrio. Oltre a garantire sempre un comportamento naturale della moto, il sistema è in grado di compensare l'usura della ruota posteriore per offrire prestazioni costanti. YZF-R6 2017 adotta anche il nuovo cambio elettronico Quick Shift System (QSS) simile a quello impiegato sulla YZF-R1, che permette l'inserimento dei rapporti senza dover necessariamente premere la frizione.

COMPONENTI DERIVATI DALLA R1 PER LA CICLISTICA

Per il 2017 la YZF-R6 guadagna la forcella upside-down KYB pluriregolabile della sorella maggiore YZF-R1. Gli steli dal diametro maggiorato (43 mm contro i 41 della versione precedente), dovrebbero offrire una maggiore stabilità in frenata e in curva. Anche il mozzo della ruota anteriore è stato maggiorato nel diametro (25 mm) per aumentare la maneggevolezza. I tecnici Yamaha hanno inoltre sostituito il vecchio monoammortizzatore pluriregolabile con uno nuovo, anch'esso fornito dalla KYB.

L'impianto frenante consta di una coppia di nuovi dischi flottanti da 320 mm di diametro (10 in più della versione precedente), e di nuove pinze radiali a 4 pistoncini contrapposti come quelle della R1.

Il telaietto posteriore in magnesio pressofuso, stesso materiale utilizzato sulla versione precedente, è più stretto di 20 mm nella parte anteriore, mentre la sella ha un nuovo design ergonomico.foto nuova yamaha yzf r6 2017 azione

Il nuovo serbatoio da 17 litri, più stretto e sagomato del precedente, è in alluminio. Esso è stato realizzato usando la speciale tecnologia di saldatura Cold Metal Transfer (CMT), che ha prodotto una finitura migliore del precedente ed una riduzione di peso di 1,2 kg rispetto allo stesso.

Secondo quanto dichiarato da Yamaha, i nuovi componenti - telaietto, serbatoio e sella - hanno generato una variazione della posizione di guida che favorisce un miglior controllo del mezzo sia nella guida stradale che in circuito.

La moto è dotata anche di una nuova strumentazione ripresa da quella della YZF-R1 di sesta generazione, ovvero quella prodotta dal 2009 al 2014. Il contagiri è di tipo analogico mentre il tachimetro è digitale con display multifunzione che fornisce numerose informazioni. Fra queste ultime anche quelle relative allo stato di funzionamento del TCS e dell'ABS.foto strumentazione nuova yamaha yzf r6 2017

MOTORE, TELAIO E FORCELLONE INVARIATI

I componenti primari della Yamaha YZF-R6 sono rimasti tali e quali a quelli della versione precedente. Il motore è quindi il "pepato" quattro cilindri in linea 16V da 599 cc, con distribuzione a doppio asse a camme in testa, che in questa versione guadagna l'omologazione Euro 4. I dati di potenza e coppia non sono attualmente disponibili, ma non dovrebbero scostarsi molto da quelli della versione 2010/2016. Il telaio è il già noto ma attualissimo doppio trave perimetrale Deltabox in alluminio, materiale utilizzato anche per il forcellone asimmetrico.

COLORAZIONI, DISPONIBILITA' E PREZZO

La nuova Yamaha YZF-R6 m.y. 2017, che pesa 190 kg con i serbatoi olio e benzina pieni, sarà disponibile nelle due varianti cromatiche Race Blu e Tech Balck. Il prezzo di listino e la data di arrivo nelle concessionarie non sono ancora state comunicate. La moto sarà esposta presso lo stand Yamaha al Salone EICMA di Milano, in programma dal 10 al 13 novembre prossimi.foto nuova yamaha yzf r6 2017 tech black

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