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Da lunedì 5 ottobre meno burocrazia per chi acquista un veicolo nuovo o usato; scompare infatti il Certificato di Proprietà cartaceo per far posto alla versione digitale.

La novità, annunciata in forma ufficiale dall'ACI - Automobile Club d'Italia, interessa oltre 40 milioni di italiani possessori di automobili, motocicli, furgoni e camion e chiunque acquisterà un veicolo, nuovo o usato

COSA CAMBIA

Da lunedì 5 ottobre non verrà più rilasciato il tradizionale Certificato di Proprietà cartaceo, ma una semplice ricevuta che attesterà l'avvenuta registrazione e che conterrà il codice di accesso personalizzato con il quale visualizzare, online, il documento sul sito dell'ACI.

I VANTAGGI

Il Certificato di Proprietà sarà quindi custodito negli archivi informatici del PRA - Pubblico Registro Automobilistico, con lo scopo di aumentare la sicurezza dei singoli proprietari dei veicoli e della collettività.

I vantaggi indotti sono moltissimi, ad iniziare dal fatto che il nuovo Certificato di Proprietà dematerializzato elimina tutte le categorie di frodi legate alla riproduzione fisica del documento. Per esempio la sottrazione illegale del certificato o l’alterazione illecita dei dati in esso contenuti, vedi la "clonazione" del veicolo.

Altro enorme vantaggio riguarda i circa 300.000 i cittadini che ogni anno smarriscono o subiscono il furto del CdP e che, per la richiesta di duplicato, ad oggi devono denunciarne la perdita alle Autorità competenti, con tutto il disagio, il tempo e il costo che ciò comporta.logo certificato proprieta digitale

Per i CdP rilasciati dopo il 5 ottobre tutto questo non sarà più necessario: un documento digitale non si perde, non si deteriora, né può essere sottratto illecitamente.

In termini economici per i cittadini il risparmio sarà di svariati milioni di euro ogni anno (difficile un calcolo esatto) di cui circa 4.5 milioni di euro/anno solo di compenso al PRA per il duplicato.

Senza contare gli aspetti legati alla dimensione emotiva (preoccupazione, disagi, ecc.) e a quella pratica (tempi e spostamenti per i necessari adempimenti). Ma non basta...

Non è raro che il proprietario di un autoveicolo si renda conto di non essere in possesso del CdP perché rimasto "giacente" presso il Concessionario Auto o l’Agenzia di pratiche auto incaricati della registrazione al PRA. Parliamo di Concessionari o Agenzie che, magari, hanno chiuso l’attività o non sono più reperibili. Tutti questi rischi sono, di fatto, superati con la digitalizzazione del CdP che potrà essere visualizzato, verificato e consultato online in ogni momento.

Angelo Sticchi Damiano - Presidente Automobile Club d'Italia : "Oggi si compie un fondamentale passo per un rapporto sempre più semplice ed efficace tra gli italiani e il PRA, custode della proprietà dei nostri veicoli. ACI rappresenta oltre 1 milione di automobilisti e non si è sottratta alla sfida sull’innovazione digitale, ma anzi ha accelerato e intensificato gli sforzi negli ultimi anni. Come risultato eliminiamo un documento, in risposta alle richieste del Governo, e diamo un contributo significativo all’innovazione del Paese. Tutto questo significherà non solo un documento in meno nel cruscotto dell'automobile, ma soprattutto per circa 300 mila persone che ogni anno smarriscono il proprio certificato di proprietà, evitare di andare a fare una denuncia, a chiedere il duplicato e a spendere 15 milioni di euro, perchè questo è il costo annuale di questa attività."

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