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Ritiro della patente da uno a tre mesi, decurtazione di cinque punti, e ammenda compresa fra le 160 e le 640 euro: queste le sanzioni contenute nella nuova proposta di legge per chi viene sorpreso ad usare cellulare, tablet ed ogni altro tipo di dispositivo elettronico mentre guida. 

Sanzioni che diventano ancora più severe se l'automobilista è un recidivo, in tal caso i punti decurtati saranno dieci e la multa sarà invece compresa tra le 320 e 1.282 euro. L'emendamento, firmato da Michele Meta (PD) Presidente della Commissione Parlamentare Trasporti della Camera dei Deputati, dovrà essere approvato e trasformato in legge dal Parlamento - si spera - nel più breve tempo possibile così da far cessare l'abitudine tanto odiosa quanto pericolosa di alcuni - molti ormai - automobilisti che telefonano, leggono, scrivono e navigano in rete mentre guidano il proprio veicolo.

Le nuove regole riguarderanno tutti gli utenti della strada, ovvero tutti coloro che si trovano sulla carreggiata senza distinzione di veicoli: nel mirino ci saranno quindi anche motociclisti e ciclisti, che spesso si vedono alla guida dei propri mezzi con il telefono infilato tra il casco e la guancia per parlare, e addirittura i pedoni nel momento in cui attraversano la strada.

L'uso sconsiderato dei dispositivi mobili è divantato ormai la principale causa di incidente in Italia: tre su quattro secondo l'ACI sono provocati proprio da questo tipo di distrazione. Con lo smartphone in mano inoltre l’incidente e sempre più grave del normale, perché manca del tutto la frenata. Studi in materia dicono che scrivere un messaggio durante la guida richiede mediamente dieci secondi, il che significa percorrere circa 140 mt "al buio" se si viaggia alla velocità di 50 km/h.

Nella proposta di legge sono inoltre state inserite nuove regole a tutela dei ciclisti e dei bambini che spesso vengono dimenticati in auto. Per i primi ci sarà l'obbligo da parte degli automobilisti che li sorpassano di rispettare la distanza laterale minima di 1,5 mt, per i secondi invece sarànno imposti seggiolini speciali, ovvero dotati di dispositivi che impediscano l'abbandono dei piccoli in auto.

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