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A neanche tre mesi dalla morte del grande Massimo Tamburini, l'industria motociclistica italiana piange la scomparsa del suo erede più accreditato, Sergio Robbiano.

Il 48enne designer palermitano, residente a Genova da molto tempo, è morto questo pomeriggio in seguito ad un grave incidente occorsogli mentre percorreva la provinciale di Laccio, nel comune di Torriglia ( Val Trebbia), in sella ad una delle sue moto.

Robbiano dopo aver perso il controllo del mezzo, si è scontrato contro un TIR. Tempestivi i soccorsi, ma i medici giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo.

LA CARRIERA

Sergio Robbiano iniziò la sua carriera nel 1991, sotto le "ali" del grande Massimo Tamburini, entrando a far parte del CRC (Centro Ricerche Cagiva) di Cagiva diretto dallo stesso Tamburini.

Sotto la guida del "maestro", Sergio Robbiano nel 1994 diede vita alle linee della idolatrata e pluripremiata Ducati 916, nonchè della Mito 125 EV, mentre nel Gennaio 1995 fondò la Robbiano Design, studio di progettazione dove disegnò di diverse motociclette per Husqvarna e Bimota. Per quest'ultima in particolare si dedicò ai progetti 500 Vdue, DB5 (2004) e DB6 Delirio (2005). 

Lavorò poi per AGV, SPIDI e per Aprilia alla quale propose delle soluzioni per il progetto RSV4. 

RICONOSCIMENTI

Nel 2004 ottenne il prestigioso Motorcycle Design Award nella categoria Supersport con la Bimota DB5, mentre nel 2005 la Bimota DB6 Delirio arrivò seconda sempre al Motorcycle Design Award.

I CAPOLAVORI DI SERGIO ROBBIANO

bimota 500 v2

bimota db 5

bimota db 6 delirio

ducati 916

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