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Gara magistrale per Marc Marquez, che sull'asfalto bagnato del Sachsenring si è confermato imbattibile per la settima volta consecutiva, centrando così la sua terza vittoria stagionale davanti a Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso. Quinto posto per Andrea Iannone, sesto per Dani Pedrosa. Solo ottavo Valentino Rossi, mentre Jorge Lorenzo chiude il disastroso week end tedesco in quindicesima piazza.

La pioggia battente caduta durante le gare precedenti (Moto3 e Moto2) e fino al via della main race, ha costretto i piloti a partire con le gomme da bagnato ma con la prospettiva di un cambio moto qualora l'asfalto si sarebbe asciugato.

Dopo il solito parapiglia dei primissimi giri, le tre posizioni di testa si sono stabilizzate con Petrucci al comando seguito da Dovizioso e Rossi. Ancora una volta il pilota ternano ha dato prova delle sue eccellenti capacità di guida su fondo bagnato, prima di finire purtroppo a terra durante l'undicesimo giro.

Sei tornate più tardi la traiettoria ideale era quasi completamente asciutta così Marquez, che dalla terza posizione del primo giro era gradualmente scivolato alla nona, rischiando anche di finire a terra a causa di un pericoloso dritto, è rientrato per primo ai box per efettuare il cambio moto.

Tornato in pista in quattordicesima posizione, in sella alla sua RC213V equipaggiata con gomme slick, dopo un solo giro di rodaggio il "Cabroncito" ha iniziato a martellare gli avversari con un ritmo infernale, rosicchiando sette secondi a giro al gruppo di testa che in quel momento era formato da Dovizioso, Rossi e Barbera.

Nonostante le ripetute esortazioni da parte dei rispettivi team, questi ultimi hanno continuato a girare con le gomme da bagnato ormai alla frutta, portando a termine ulteriori cinque giri in cui Marquez ha recuperato ben otto posizioni, dalla quattoridicesima alla sesta.

Alla fine del ventitreesimo giro Dovizioso e Rossi hanno finalmente preso la via dei box per effettuare il cambio moto: al rientro in pista i due erano rispettivamente quarto e settimo, il pesarese però è apparso subito in difficoltà e molto più lento dei giri precedenti.

Al ventiseiesimo giro Marc Marquez era già in testa alla corsa seguito dall'unico portacolori del team OCTO Pramac Yakhnich rimasto in gara, Scott Redding, e da Andrea Dovizioso braccato quest'ultimo da uno zelante Cal Crutchlow, in grandiosa rimonta dalla tredicesima posizione.

Davvero esaltante l'ultimo giro con il britannico che dopo essersi guadagnato la terza posizione ai danni di Dovizioso, supera Redding e taglia il traguardo in seconda piazza. Manovra analoga per il forlivese che si impone in extremis su n. 45 raccogliendo così una terza meritatissima piazza e il secondo podio stagionale.

Il quinto posto è amndato invece ad Andrea Iannone, autore di una bella rimonta dopo un repentino cambio moto alla fine del tredicesimo giro, per un problema tecnico alla sua Desmosedici ufficiale. Pedrosa ha chiuso il suo week end tedesco con un buon sesto posto finale nonostante la partenza dalla decima posizione, alle sue spalle Jack Miller e Valentino Rossi.foto dovizioso terzo motogp sachsenring 2016

Il pesarese ha pagato con un deludente ottavo posto finale, un cambio gomme troppo tardivo, lo stesso errore Rossi lo aveva commesso l'anno scorso nel Gran Premio della Riviera di Rimini. 

Barbera chiude in nona piazza una gara che lo ha visto in seconda posizione per tre giri e terzo per ben sette tornate. Va peggio a Vinales che raccoglie solo un dodicesimo posto, e a Jorge Lorenzo, che durante la gara non è riuscito mai a salire oltre il decimo posto, transitando sotto la bandiera a scacchi in quindicesima posizione.

Oltre a Danilo Petrucci è caduto anche lo spagnolo Pol Espargaro - Monster Yamaha Tech 3, al tredicesimo giro.

Dopo il GP di oggi la classifica di campionato vede Marquez al comando con 170 punti seguito da Lorenzo, secondo con 122 punti, e Rossi terzo (111 pt.).

Il prossimo appuntamento con il mondiale MotoGP 2016 è fissato per il week end del 14 agosto con il Gran Premio d'Austria, in programma sul circuito Red Bull Ring di Spielberg.

LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

Marc Marquez - Repsol Honda Team 1°: "Sulle gomme da bagnato credo di aver scelto la gomma sbagliata per il mio stile di guida all'anteriore. Io faticavo parecchio con la extrasoft, quella che hanno usato Valentino e Jorge, quindi ho avuto qualche momento di paura, ma poi  mi sono detto: questa sarà una gara flag to flag perchè l'asfalto si sta asciugando. Appena ho visto la prima possibilità, sono rientrato a cambiare la moto perchè poi è più semplice prendere il ritmo. Certo ho corso parecchi rischi al primo giro ma poi, quando ho visto che ero primo in testa alla gara con 20" di vantaggio, gli ultimi giri sono stati davvero molto belli per me."

Cal Crutchlow - LCR Honda 2°: "Ieri avevo detto che ero tra i primi quattro/cinque e avevo ragione per tutti quelli che non mi hanno creduto quando l'ho detto, lo ripeto. Ero molto dietro sulla griglia, tredicesimo, sapevo però che la gara sarebbe stata molto lunga, avevo usato le gomme ultra-dure e non credo che tutti abbiano avuto le palle di farlo perchè alcuni giri poi è stato pericoloso, soprattutto con una moto difficile da gestire come la Honda. Bisognava tenere la testa giù, soprattutto per una gara così lunga. Ho seguito quelli che mi stavano davanti, li ho ripresi e poi ho superato Vale e Dovi, e credo che ho dovuto prendere questo azzardo, ma forse se fossi rimasto fuori avrei potuto comunque essere in una buona posizione. Devo ringraziare il mio team che ha fatto veramente un lavoro fantastico questo week end, sono deluso che mia moglie non sia qui. E' la seconda gara in nove anni a cui non ha partecipato, quindi è deludente non averla qui, però è a casa a tenere calda la nostra bambina nella pancia, quindi verrà la prossima volta."

Andrea Dovizioso - Ducati Team 3°: "Sono riuscito a partire molto bene e a far subito parte del gruppo che si alternava al comando. Dopo la caduta di Petrucci ho conquistato nuovamente la testa ed ero concentrato a girare il più forte possibile senza consumare la gomma anteriore, cercando di non essere brusco in inserimento di curva e raddrizzando la moto in uscita il prima possibile. La pista stava iniziando ad asciugarsi, ma io sono rimasto concentrato sulle gomme e per questo ho perso il momento migliore per rientrare e cambiare moto. Probabilmente entrando almeno due giri prima ci saremmo potuti giocare la vittoria. Però guardiamo al lato positivo di oggi: siamo al Sachsenring, su una pista in cui non siamo mai andati bene, e oggi siamo stati in testa per molti giri. Alla fine andiamo a casa con un podio meritato, che voglio dedicare alla mia squadra che lavora davvero sodo."

MOTOGP SACHSENRING 2016 - CLASSIFICA GARA

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26 marzo - GP del Qatar - Losail

09 aprile - GP di Argentina - Río Hondo

23 aprile - GP d'America - Austin

07 maggio - GP di Spagna - Jerez

21 maggio - GP di Francia - Le Mans

04 giugno - GP d'Italia - Mugello

11 giugno - GP della Catalogna - Barcellona

25 giugno - GP d'Olanda - Assen

16 luglio - GP di Germania - Sachsenring

06 agosto - GP della Repubblica Ceca - Brno

13 agosto - GP d'Austria - Spielberg

27 agosto - GP d'Inghilterra - Silverstone

 10 settembre - GP di San Marino - Misano

24 settembre - GP di Spagna - Aragón

15 ottobre - GP del Giappone - Motegi

22 ottobre - GP d'Australia - Phillip Island

29 ottobre - GP della Malesia - Sepang

12 novembre - GP de la Comunitat Valenciana - Valencia