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Primo trionfo in carriera per Jack Miller, vincitore di un GP d'Olanda tormentato dalla variabilità meteo. Secondo posto per Marc Marquez, terzo per Scott Redding. Solo decimo Jorge Lorenzo. A terra Valentino Rossi e Andrea Dovizioso.

E' stato una gran premio senza precedenti, disputato nell'incertezza totale per l'assoluta instabilità meteorologica che circa quarantacinque minuti prima dello start, ha dato origine a un breve ma intenso acquazzone, costringendo la Race Direction a dichiarare bagnata la gara della top class. Gomme e assetti "rain" per tutti quindi ma seconde moto (d'asciutto) pronte per un eventuale flag to flag vista la copertura solo parziale del cielo.

La gara è iniziata con asfalto bagnato ma in assenza di pioggia: Scott Redding è scattato subito in testa, ma un'errore in staccata alla curva uno ha fatto  perdere al britannico ben otto posizioni. Valentino Rossi che lo tallonava ha quindi preso il comando della corsa, seguito da Dovizioso, A.Espargaro, Marquez e Lorenzo.

Al terzo giro è stato invece Yonny Hernandez a richiamare le attenzioni del folto pubblico presente sugli spalti, portando la Desmosedici Aspar MotoGP con gomma morbida al posteriore, in testa della corsa.

Alle spalle del trio di testa, Danilo Petrucci rimontava intanto dalla nona alla quarta piazza scavalcando prima Iannone, poi Pedrosa, A.Espargaro e Marquez. Mentre il romano confermava quindi le sue ottime capacità di guida su asfalto bagnato, un Jorge Lorenzo in grande affanno scivolava inesorabilmente verso la diciottesima posizione. Per il maiorchino questo week end olandese è certamente il peggiore della stagione 2016.foto motogp assen 2016 rossi dovizioso petrucci

Il decimo passaggio sul rettilineo dei box è stato caratterizzato dal sorpasso di "Dovi" su Rossi: guadagnata la seconda posizione provvisoria il forlivese si è quindi lanciato all'inseguimento del fuggitivo Hernandez che viaggiava con un vantaggio di circa tre secondi.

Il tentativo di agguantare il leader della classifica si è però concluso inaspettatamente un giro dopo, quando sotto l'azione della pioggia che tornava a battere l'asfalto del TT Circuit Assen, il colombiano scivolava irrimediabilmente finendo nel ghiaione e lasciando così al comando il portacolori del Ducati Team.

Due giri più tardi era invece Andrea Iannone a cedere la quinta posizione con uno spettacolare - quanto pericoloso - high side che metteva fine alla sua strepitosa rimonta dall'ultima piazza. 

Si va per il quindicesimo giro, con i quattro piloti di testa - Dovizioso, Petrucci, Rossi e Redding - che viaggiano compatti sotto il diluvio universale. Una situazione molto pericolosa per i piloti che a causa dei nuvoloni d'acqua generati dalle moto, sono costretti a guidare alla cieca. La corsa viene quindi interrotta sotto l'esposizione delle bandiere rosse.

I piloti tornano a i box con la prospettiva di ripartire nuovamente qualora avesse smesso di piovere. Giusto il tempo di rientrare ed ecco la pioggia cessare. La Race Direction comuncia quindi l'orario d'inizio della seconda manche: ore 15:00 locali.

Solo dodici giri previsti con lo schieramento di partenza definito dalla classifica del quattordicesimo giro (l'ultimo completato) che vede quindi Dovizioso in pole seguito da Petrucci, Rossi, Redding, Marquez, Pedrosa, Crutchlow, Miller, P.Espargaro, Iannone in 17esima piazza e Lorenzo in 19esima.

La seconda manche inizia in assenza di pioggia ma con la pista molto bagnata. A prendere subito il comando della classifica è il duo tricolore formato da Rossi e Dovizioso al seguito, mentre Marquez figura in terza posizione. Intanto Petrucci è costretto a un inaspettato ritiro per problemi tecnici alla sua Ducati.

L'asfalto è molto viscido e a farne per primo le spese è "Dovi" che cade rovinosamente alla curva dodici durante il secondo giro. Una tornata più tardi è invece Valentino a veder sfumare in uno zero (il terzo stagionale), quello che poteva essere il secondo successo consecutivo dopo la vittoria di Barcellona.

Con i due italiani definitivamente fuori gara è Marquez a ereditare la prima posizione, benchè seriamente minacciato da Miller che sembra poter sferrare l'attacco da un momento all'altro. Al quarto giro l'australiano, partito dall'ottava casella dello schieramento, compie il sorpasso.foto marquez motogp assen 2016

Lo spagnolo non riesce a contenere la fuga dell'avversario, che in sella alla Honda del Team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS, sembra fare un altro sport. La corsa si conclude quindi con la vittoria (sotto un timido sole), di Jack Miller, mentre Marc Marquez raccoglie una seconda piazza che vale oro per il campionato, e Scott Redding chiude in terza posizione. 

Andrea Iannone transita sotto la bandiera a scacchi in quinta piazza dopo un'altra rimonta pazzesca dalla diciassettesima posizione.

Ma questa seconda manche è stata una vera e propria ecatombe perchè oltre a Dovizioso e Rossi sono caduti Crutchlow, Bautista, Pirro, A.Espargaro, Pedrosa e Smith. Questi ultimi sono poi riusciti a ripartire e a chiudere la gara rispettivamente in dodicesima e tredicesima piazza.

Dopo il GP di oggi la classifica di campionato vede ancora Marquez al comando con 145 punti seguito da Lorenzo, secondo con 121 punti, e Rossi terzo (103 pt.).

Il prossimo appuntamento con il mondiale MotoGP 2016 è fissato per il week end del 17 luglio con il Gran Premio di Germania, in programma sul circuito del Sachsenring.

LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

Jack Miller - Estrella Galicia 0,0 Marc VDS 1°: "Sono incredibilmente emozionato in questo momento ed è difficile descrivere cosa si prova dopo aver vinto per la prima volta in MotoGP. Mi sentivo sicuro e veloce nella prima parte della gara, ma è stata la scelta giusta fermare tutto, perché le condizioni sono state sempre piuttosto rischiose. La pista era molto scivolosa anche nella seconda manche, ma mi sono subito sentito a mio agio. Ho potuto vedere un paio di piloti commettere errori, ma ho continuato con attenzione, concentrandomi sulla velocità e costanza, ed evitando di correre rischi stupidi. Quando ho passato Marc ho solo cercato di mantenere la mente lucida evitando di pensare al fatto che stavo andando incontro alla mia prima vittoria. Quando ho visto la bandiera a scacchi, uscendo dalla chicane finale, è stata una sensazione incredibile. La mia famiglia ed io abbiamo fatto un sacco di sacrifici per far realizzare oggi questo sogno. Non riuscirò mai a ringraziare abbastanza il team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS. Mi hanno dato un sostegno incredibile e non hanno mai smesso di credere in me. Devo anche ringraziare la Honda e il loro management per avermi dato l’opportunità di dimostrare ciò che posso fare."

Marc MarquezRepsol Honda Team 2°: "La gara di oggi era una di quelle in cui è possibile perdere molti punti oppure guadagnarli, e la si può affrontare con due mentalità: o si rischia cercando di accumulare un ampio vantaggio, o ci si concentra per cercare di finire la gara perdendo il minor numero di punti possibile. Quest'ultima strategia è quella che voleva la mia squadra, ed è esattamente ciò che ho fatto. Ho cercato di rimanere tra i primi cinque e di non commettere errori per finire la gara senza perdere molti punti da Valentino. All'inizio della prima manche non mi sentivo a mio agio e ho perso il contatto con i primi, ma poi sono riuscito a recuperare. Credo che fermare la gara sia stata una buona decisione, perché era molto pericoloso girare in quelle condizioni. Nella seconda manche ho pensato di spingere un po’ di più, ma tutti erano molto veloci così ho deciso di non seguire Rossi e Dovizioso perché stavano andando troppo forte. Entrambi sono poi caduti. Quando ho visto Miller dietro di me, sapevo che era in cerca della sua prima vittoria così ho preferito lasciarlo passare e mantenere un paio di secondi divario tra noi. L'ho fatto perché con Jorge così indietro e Valentino fuori gara, il secondo posto valeva come una vittoria. Alla fine, lasciamo Assen con un vantaggio più grande."

Scott Redding - OCTO Pramac Yakhnich 3°: "E' una grandissima soddisfazione. E’ stata una gara molto difficile. In alcuni momenti, prima della bandiera rossa, non riuscivo a vedere praticamente niente. Ho guidato con l’istinto e sono riuscito a rimanere in piedi. Il feeling con la moto era ottimo ed è stato così anche nella seconda parte della gara. Sono molto contento per aver regalato questa soddisfazione ai ragazzi che hanno fatto un lavoro straordinario. Abbiamo avuto tanta sfortuna finora e questo week end con la prima fila in griglia ed il podio è un premio per aver sempre continuato a credere in quello che facevamo."

MOTOGP GRAN PREMIO D'OLANDA 2016 - CLASSIFICA GARA 1

MOTOGP GRAN PREMIO D'OLANDA 2016 - GRIGLIA DI PARTENZA GARA 2

MOTOGP GRAN PREMIO D'OLANDA 2016 - CLASSIFICA GARA 2

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21 maggio - GP di Francia - Le Mans

04 giugno - GP d'Italia - Mugello

11 giugno - GP della Catalogna - Barcellona

25 giugno - GP d'Olanda - Assen

02 luglio - GP di Germania - Sachsenring

06 agosto - GP della Repubblica Ceca - Brno

13 agosto - GP d'Austria - Spielberg

27 agosto - GP d'Inghilterra - Silverstone

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24 settembre - GP di Spagna - Aragón

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