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E' andato ben dodici volte sul podio, di cui sette sul gradino più alto, mentre nelle altre cinque ha fatto quattro volte quarto e una volta quinto. E' partito cinque volte in pole e quattordici davanti a Rossi su un totale di diciotto gran premi disputati, ed ha rimediato solo uno zero stagionale finendo nella ghiaia il GP di San Marino.

Un paio dei risultati citati, sono derivati da piccoli problemi tecnici e strategici che gli hanno impedito di ottenere un piazzamento finale migliore : il cedimento dell'imbottitura del casco durante il GP del Qatar (concluso in quarta posizione) ad esempio, e la scelta di non montare l'antiappannamento durante il GP d'Inghilterra, pagata con una quinta posizione. Insomma numeri alla mano e polemiche a parte, Jorge Lorenzo questo quinto titolo se l'è veramente sudato e meritato mettendoci un grande impegno per tutta la stagione.

Così il maiorchino ha commentato l'ambizioso traguardo raggiunto nel difficile GP de la Comunitat Valenciana :

"Ho avuto un sacco di pressione, soprattutto a fine gara, perché ho spinto per tutto il tempo ed ero piuttosto stanco. Dani a metà gara ha recuperato tutto il distacco, portandosi a 0.5 secondi, quindi sapevo di avere due piloti dietro di me e che, se mi avessero raggiunto, avrei potuto perdere il campionato. E' stata una situazione molto difficile.

Il lato destro della pneumatico era distrutto, mi muovevo tanto e in ingresso nelle curve a destra dovevo andare molto piano, invece di tenere l'1'31 alto facevo 1'32 basso. Non riuscivo a vedere la lavagna e quanti giri mancavano alla fine. All'ultimo giro, superata l'ultima curva, ho visto la bandiera a scacchi e non riuscivo a credere di aver vinto la gara e il campionato del mondo.

E' un momento molto piacevole, una giornata fantastica per noi ed ho pianto nel giro d'onore. Oggi sono riuscito ad eguagliare Wayne Rainey e Kenny Roberts, ma anche Ayrton Senna, anche loro vincitori di tre titoli mondiali nella permier class. E' incredibile ! Dobbiamo godere di questo giorno, di questa settimana, perché non capita spesso di vivere queste emozioni.

Ho guidato con Valentino, Marc, Casey e Dani in pista, i migliori piloti del 21° secolo per me. Il primo titolo mondiale è sempre molto speciale, ma vincere un campionato con queste quattro leggende in pista ha una grande importanza per me. Sono sempre stato dietro in continua fase di recupero per tutto il campionato e diventare campione all'ultima gara è una cosa speciale, è stato un finale molto emozionante.

Non voglio pensare al 2016 ora, vedremo più avanti durante i test, o dopo le prove. Ora voglio solo divertirmi come un matto con la mia squadra e godermi bene questo momento perché non è facile da ripetere, non è facile vincere un campionato del mondo. Dobbiamo godercelo completamente ora, stasera, questa settimana, la prossima settimana, questo è sicuro!

Ho dato tutto me stesso, il ritmo era molto basso, ma non mi sono arreso. Sapevo che era importante dare il massimo in pista e l'ho fatto, come nelle qualifiche di ieri."

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banner motogp CALENDARIO CAMPIONATO 2017

26 marzo - GP del Qatar - Losail

09 aprile - GP di Argentina - Río Hondo

23 aprile - GP d'America - Austin

07 maggio - GP di Spagna - Jerez

21 maggio - GP di Francia - Le Mans

04 giugno - GP d'Italia - Mugello

11 giugno - GP della Catalogna - Barcellona

25 giugno - GP d'Olanda - Assen

02 luglio - GP di Germania - Sachsenring

06 agosto - GP della Repubblica Ceca - Brno

13 agosto - GP d'Austria - Spielberg

27 agosto - GP d'Inghilterra - Silverstone

 10 settembre - GP di San Marino - Misano

24 settembre - GP di Spagna - Aragón

15 ottobre - GP del Giappone - Motegi

22 ottobre - GP d'Australia - Phillip Island

29 ottobre - GP della Malesia - Sepang

12 novembre - GP de la Comunitat Valenciana - Valencia