Motomondiale
Carattere

Onore al merito per Dani Pedrosa, grandiosa la sua gara, unica nota positiva di un week end avvelenato da invidia, dissapori e azioni che cancellano ogni regola etica e morale. Peccato che il secondo, meritatissimo successo stagionale, sia arrivato nel giorno dell’apocalisse passando, giocoforza, quasi del tutto inosservato.


ROSSI VITTIMA DELLA SUA STESSA STRATEGIA

L’epilogo peggiore di quella che doveva essere la più bella pagina di storia del motociclismo, si sarebbe potuto evitare se Valentino non avesse esternato,  giovedì in conferenza stampa, il suo presentimento stando ai fatti di Phillip Island. Un errore strategico che gli si è ritorto contro nel momento clou del week end, ma soprattutto nel finale del campionato più importante della sua carriera.

La vituperata manovra con la quale Rossi ha indotto Marquez fuori traiettoria, è solo l’epilogo della riprovevole azione di disturbo, compiuta dall’indispettito spagnolo per impedire al pesarese di giocarsela con il fuggitivo Lorenzo, unico contendente nella serratissima lotta per il titolo iridato.

La tensione accumulata nei giorni scorsi per questa vicenda e l’enorme stress psicofisico dovuto ad un finale di stagione incerto fino all'ultimo, nella quale la posta in gioco e' altissima, hanno poi contribuito al crollo psicologico di Valentino.

Fa un certo effetto usare il termine "crollo psicologico" riferendosi ad un pilota fortissimo sotto questo aspetto, ma di questo si tratta. Marquez ha usato la stessa arma con la quale Rossi ha affrontato e battuto numerosi avversari in passato, Gibernau e Stoner in primis.

LA PEDATA FANTASMA

Il rallenti dei video che girano in rete, chiariscono meglio la dinamica del contatto :  Rossi costringe Marquez ad allargare la traiettoria, ma è lo spagnolo ad entrare in contatto con il pesarese che, per istinto, estingue il rischio di un pericoloso aggancio fra le due moto, respingendo Marquez con il ginocchio. Nessuna pedata intenzionale quindi, solo un riflesso istintivo per evitare la caduta.

 
#SepangClash - #MalaysianGP

#SepangClash! http://bit.ly/SepangClash-MalaysianGP-f

Posted by MotoGP on Domenica 25 ottobre 2015

 

MARQUEZ, CONDOTTA INTOLLERABILE

Lo spagnolo ha giocato sporco arrogandosi il diritto di decidere chi doveva vincere la gara e addirittura il titolo di campione del mondo. Nei quattro giri di tira e molla appare evidente la strategia di Marquez, ovvero rallentare Valentino per fargli perdere la possibilità di lottare con Lorenzo, ma anche di aumentare la pressione sul pesarese ed indurlo a commettere qualche errore visto il pericoloso susseguirsi di sorpassi radenti.  

LA SANZIONE INAPPROPRIATA

Eccessiva la sanzione comminata a Rossi dalla Race Direction. Sarebbe bastato infliggere un più ragionevole ride trough o azzerare il vantaggio in classifica generale su Lorenzo (sceso ora a 7 punti), lasciando aperta a Rossi la possibilità di giocarsela ad armi pari con il compagno di squadra a Valencia.

Ammesso che decida di partecipare al GP di Spagna, Rossi dovrà fare i salti mortali per cercare di laurearsi campione del mondo. Un'impresa fattibile ma di certo non facile all'età di 36 anni, un'impresa che qualora dovesse andare in porto (Marquez permettendo) farebbe togliere a Rossi parecchie soddisfazioni proprio nella tana del lupo.

DANNI ANCHE PER LORENZO

Anche il maiorchino ha puntato il dito contro il compagno di squadra. Attingendo alle sue modeste scorte di dignità, Jorge, si è lasciato andare nel post gara ad esternazioni come : "Rossi va penalizzato, mi aspetto di arrivare a Valencia con del vantaggio, non con dei punti da recuperare" e ancora "...avrebbero dovuto dare a Rossi 0 punti".

A Valencia, pista poco incline ai sorpassi, Lorenzo sarà fin troppo agevolato dalla partenza di Rossi dal fondo della griglia, ed ancor più dall'eventuale forfait del pesarese. In entrambi i casi però il maiorchino ci rimetterà il valore intrinseco del suo titolo mondiale, ma questo poco importa a lui che non si è mai fatto problemi a vincere a mani basse.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Iscriviti alle nostre pagine social

facebook twitter google plus youtube

 

 

 

CALENDARIO CAMPIONATO 2017

26 marzo - GP del Qatar - Losail

09 aprile - GP di Argentina - Río Hondo

23 aprile - GP d'America - Austin

07 maggio - GP di Spagna - Jerez

21 maggio - GP di Francia - Le Mans

04 giugno - GP d'Italia - Mugello

11 giugno - GP della Catalogna - Barcellona

25 giugno - GP d'Olanda - Assen

16 luglio - GP di Germania - Sachsenring

06 agosto - GP della Repubblica Ceca - Brno

13 agosto - GP d'Austria - Spielberg

27 agosto - GP d'Inghilterra - Silverstone

 10 settembre - GP di San Marino - Misano

24 settembre - GP di Spagna - Aragón

15 ottobre - GP del Giappone - Motegi

22 ottobre - GP d'Australia - Phillip Island

29 ottobre - GP della Malesia - Sepang

12 novembre - GP de la Comunitat Valenciana - Valencia