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A Le Mans Valentino Rossi aveva delle buone possibilità di "intascare" la prima vittoria stagionale. Efficace in prova - sia su asciutto che su bagnato -, veloce in qualifica, il pesarese ha mancato la pole per un solo decimo di secondo.

In gara (leggi il resoconto completo) il "Dottore" non si è smentito, ed ha lottato come un leone, piegando un brioso Zarco al 23º giro ed ingaggiando una intensa battaglia per la vittoria con il compagno di squadra Maverick Vinales. Purtroppo a poche curve dalla fine, Valentino è caduto, incassando così il primo zero stagionale e perdendo quindi la leadership di campionato che aveva conquistato il 23 aprile scorso in America. Una bella batosta, certo, ma il campionato è lungo e ci sono ancora altre 13 gare dove può succedere di tutto.

Il 38enne di Tavullia, che insegue ora Vinales (85pt.) e Pedrosa (68 pt.), si interroga sulle cause che hanno determinato la sua caduta. Le immagini della Dorna, mostrano la M1 del #46 perdere improvvisamente aderenza al posteriore. Di certo il ritmo di Vinales era davvero molto elevato e il "Dottore", per riacciuffarlo, ha esagerato, chiedendo troppo alle sue gomme che ormai avevano la bellezza di 28 giri addosso.

Una lotta al limite di ogni legge fisica che Valentino ha purtroppo oltrepassato con l'esito che conosciamo. Del resto, quando si punta alla vittoria, i rischi inevitabilmente aumentano e stavolta a farne le spese è stato proprio Rossi che di cadute in tutta la sua carriera ne ha fatte davvero poche.

Il commento di Lorenzo Jovanotti su Twitter: "è @ValeYellow46 , non vuole arrivare secondo se puó arrivare primo. E' rischioso, ma sennó non sei Vale. #forzavale"

Deluso e scuro in volto per quanto accaduto, Valentino ha commentato così quanto successo in gara:

“Per la mia squadra è stato il miglior fine settimana della stagione, nel quale sono riuscito ad essere sempre competitivo. Avrebbe potuto essere il miglior risultato per me finora. Il ritmo era molto alto fin da subito, ma mi sentivo bene in sella quindi ho cercato di attaccare. All’ultimo giro però ho commesso un errore alla curva 6, quindi Maverick mi ha superato. Sapevo di avere un’altra occasione e ho cercato di rimanergli vicino, ma sono caduto e non so nemmeno bene perché: di solito bisogna fare attenzione all’anteriore, invece ho perso il posteriore. Mi spiace davvero aver perso un’occasione per vincere, oltre a non aver guadagnato punti. Dobbiamo subito pensare alla prossima gara.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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banner motogp CALENDARIO CAMPIONATO 2017

26 marzo - GP del Qatar - Losail

09 aprile - GP di Argentina - Río Hondo

23 aprile - GP d'America - Austin

07 maggio - GP di Spagna - Jerez

21 maggio - GP di Francia - Le Mans

04 giugno - GP d'Italia - Mugello

11 giugno - GP della Catalogna - Barcellona

25 giugno - GP d'Olanda - Assen

02 luglio - GP di Germania - Sachsenring

06 agosto - GP della Repubblica Ceca - Brno

13 agosto - GP d'Austria - Spielberg

27 agosto - GP d'Inghilterra - Silverstone

 10 settembre - GP di San Marino - Misano

24 settembre - GP di Spagna - Aragón

15 ottobre - GP del Giappone - Motegi

22 ottobre - GP d'Australia - Phillip Island

29 ottobre - GP della Malesia - Sepang

12 novembre - GP de la Comunitat Valenciana - Valencia