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Tre week end di gara conclusi sul podio e poi il deprimente decimo posto odierno a 38" dal vincitore Dani Pedrosa. Il fine settimana spagnolo al quale Valentino Rossi si era avvicinato con grande ottimismo ed entusiasmo, in virtù dei numerosi successi ottenuti in passato e della leadership di campionato conquistata in America, è iniziato e si è concluso abbondantemente sotto le aspettative.

Sin dal venerdì la sua M1 non è mai stata abbastanza veloce da poter competere con le favorite Honda, e in gara nemmeno con le Ducati. Uno scenario insolito, perché a Jerez de la Frontera le Yamaha sono andate sempre bene. Stavolta però le moto ufficiali della casa giapponese hanno avuto qualche problema di troppo, come peraltro confermato dal sesto posto di Vinales, giunto sul traguardo con un ritardo di ben 24" dal primo classificato.

Nei primi sei giri Valentino è riuscito a salire dalla nona alla quinta posizione, e a mettersi dietro il giovanissimo compagno di squadra. Dalla decima tornata in poi però il pesarese ha iniziato a perdere terreno per la mancanza di trazione al posteriore, e a scivolare quindi inesorabilmente verso la metà della classifica. Negli ultimi 5/6 giri inoltre anche l'anteriore è andato in crisi e Rossi, in difficoltà per le forti vibrazioni, ha dovuto rallentare di molto il suo passo. 

Impossibile a quel punto contrastare gli attacchi di A. Espargarò (8°) e Jonas Folger (9°) che al 21° e 23° giro hanno effettuato, senza alcun indugio, il sorpasso decisivo ai danni del "Dottore". Nonostante le difficoltà nel condurre una moto divenuta improvvisamente inguidabile, il nove volte iridato è comunque riuscito a portare a termine la gara conservando il decimo posto fino al traguardo e con esso la leadership di campionato. A seguire riportiamo quanto dichiarato da Valentino in merito al gran premio (leggi il resoconto completo):

"E' stata una gara molto difficile al termine di un weekend molto complicato. Non ho mai avuto un buon feeling con la moto e le gomme. Abbiamo cercato di lavorare molto, specialmente per sistemare spin e accelerazione, ma sfortunatamente in gara è andato tutto male. Col passare dei giri le cose sono andate peggiorando. Alla fine ho dovuto rallentare molto, c'erano molte vibrazioni. E' stato positivo arrivare alla fine, ma è stato un fine settimana complicato per tutta la squadra. Ci aspettavamo di essere più forti e competitivi in questa pista, almeno guardando ai risultati dello scorso anno. Abbiamo bisogno di capire cosa è successo, domani ci saranno i test e vedremo."
 

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26 marzo - GP del Qatar - Losail

09 aprile - GP di Argentina - Río Hondo

23 aprile - GP d'America - Austin

07 maggio - GP di Spagna - Jerez

21 maggio - GP di Francia - Le Mans

04 giugno - GP d'Italia - Mugello

11 giugno - GP della Catalogna - Barcellona

25 giugno - GP d'Olanda - Assen

02 luglio - GP di Germania - Sachsenring

06 agosto - GP della Repubblica Ceca - Brno

13 agosto - GP d'Austria - Spielberg

27 agosto - GP d'Inghilterra - Silverstone

 10 settembre - GP di San Marino - Misano

24 settembre - GP di Spagna - Aragón

15 ottobre - GP del Giappone - Motegi

22 ottobre - GP d'Australia - Phillip Island

29 ottobre - GP della Malesia - Sepang

12 novembre - GP de la Comunitat Valenciana - Valencia