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La crisi del settore automotive sembra ben lungi dal rientro, nonostante la lieve crescita (+ 6,6%) delle immatricolazioni nell’eurozona, rilevata durante i primi due mesi dell’anno da ACEOAssociazione dei Costruttori Europei di Automobili, nonostante il mese di febbraio abbia fatto registrare un +8.6% per l’Italia, questi numeri non bastano a far tirare un sospiro di sollievo all’intera filiera che ha visto dimezzate le immatricolazioni negli ultimi 7 anni.

A Missione Mobilità, evento promosso da AMOERAssociazione per una Mobilità Equa e Responsabile tenutosi ieri a Milano, istituzioni, giornalisti, imprenditori, esperti del mondo universitario, rappresentanti della filiera della mobilità e appassionati del settore, si sono dati appuntamento per fare il punto della situazione e per sollecitare l’attenzione di istituzioni, media e opinione pubblica verso il presente e futuro del settore delle due e quattro ruote.

Riaperto il dialogo tra filiera ed Esecutivo, attraverso un dibattito serio e costruttivo dove sono stati analizzati i principali trend che stanno modificando la mobilità cittadina.

Il calo delle immatricolazioni  che caratterizza la crisi del settore automotive, va cercato principalmente nella mancanza di lavoro stabile e nei forti costi di gestione ( bollo, assicurazione, carburante ), cresciuti a dismisura negli ultimi anni, entrambi i fattori hanno determinato una "corsa ai ripari" da parte dei ceti meno abbienti che per necessità si sono indirizzati verso nuove formule di mobilità come il car sharing, ovvero un servizio che permette di utilizzare l'automobile su prenotazione, in forte crescita in Europa, USA e in alcune città del nord Italia ( Milano in primis).

Nell’ambito di Missione Mobilità si è parlato anche di passione e di un possibile calo di questo importante fattore che negli anni migliori ha spinto con forza il mercato dell'automotive.

Ipotesi smentita dall’interessante indagine effettuata qualche mese addietro, da Francesca Sandri, secondo la quale l’81% dei giovani ha fra i propri desideri quello di acquistare un’automobile o una moto, ma questo desiderio rimane inappagato a causa dei costi troppo elevati e della persistente condizione di lavoro precario cui sono soggetti.

Numerose le richieste rivolte ai rappresentanti delle istituzioni e dell'industria dell'automotive da parte degli ospiti presenti in sala :

Pier Luigi del VescovoVice Presidente Amoer
"Le case automobilistiche hanno creduto poco nelle forme diverse di acquisizione come il noleggio a breve o lungo termine, oggi valide alternative all'attuale stato occupazionale di tante persone."

Pier Francesco CaliariDirettore Generale Confindustria ANCMA ed EICMA
"Occorre fare il modo che il mondo delle due e quattro ruote a motore e a pedali comincino a parlarsi, a dialogare fra loro, essere intermodali, saper utilizzare all'occorrenza sia le due che le quattro ruote, mettendo da parte le stupide faide fra i sostenitori di una o dell'altra tipologia di mezzo. Bisognerebbe portare nelle scuole non solo l’educazione stradale ma raccontare la storia motoristica nazionale, raccontare la passione che ha reso gloriose nel mondo le nostre aziende, i nostri prodotti."

Sergio Fontana – Vice Presidente Amoer
"Le case dovrebbero fare di più per avvicinare più giovani alle piste, organizzando dei trofei promozionali, con lo scopo di far nascere ed alimentare la passione per il mondo dei motori."

Ed è stata proprio la passione per i motori l’argomento cardine del Talk Show moderato dal noto mass-mediologo Klaus Davi, all’interno del quale prestigiosi ospiti si sono alternati al microfono per esprimere il proprio pensiero e le proprie esperienze in merito al tema trattato.

Nicola PorroVice Direttore il Giornale
"Le auto e le moto per quelli della mia generazione sono straordinarie, ma le aziende di oggi hanno perso la capacità di conquistare l’appassionato attraverso piccole ma importanti cose, come l’odore caratteristico emanato dagli interni delle auto nuove. Oggi si da maggior risalto alla capacità che un mezzo ha di interagire con gli smartphone piuttosto al potenziale emotivo che si potrebbe avere nel guidarlo."

Massimiliano Mucchietto – Country Manager Yamaha Motor Italia Spa
"Il mercato della moto offre tanto all’appassionato, siamo sempre lieti di utilizzare sia le moto che le auto, aldilà delle complicazioni economiche la passione c'è ancora. Le immatricolazioni nel settore delle due ruote sono diminuite di quasi il 70% in circa sei anni, quest’anno finalmente stiamo avendo dei segnali di crescita molto importanti ed oggi in Italia sta tornando la voglia di due ruote."

Attraverso analisi e proposte sono state quindi evidenziate le lacune che unitamente all'assenza di interventi da parte del Governo hanno causato il dramma economico vissuto oggi dall'intero indotto.

A rappresentare le istituzioni a Missione Mobilità, il Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, Daniele Capezzone, il quale ha presentato in anteprima il "Pacchetto Auto" contenente alcune misure immediatamente realizzabili per combattere la crisi e per rilanciare il settore automotive attraverso la riduzione della pressione fiscale sull’auto, rivedendo bollo, IPT (imposta provinciale di trascrizione) e fiscalità sulle auto aziendali.

Foto : Missione Mobilità

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