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Alzi la mano chi non ha provato un certo ribrezzo nel vedere Jonathan Rea cedere la piazza d'onore del round del Qatar a Tom Sykes, consentendo a quest'ultimo di raccogliere il titolo di vice-campione del mondo che altrimenti sarebbe andato a Chaz Davies.

Un gesto vile e antipatico, che ha privato il pilota gallese di un risultato perseguito e costruito con grande impegno e generosità (undici vittorie contro le nove di Rea e le 5 di Sykes), e che qualcuno oltre allo stesso Rea ha giudicato bello nei confronti del compagno di squadra e giusto nei confronti della Kawasaki.

Io credo invece che sia stato poco edificante per il pilota britannico e per tutto il team acquisire questo risultato per volontà altrui e non per meriti propri come doveva essere, a prescindere dal fatto che questo sia arrivato per opera di un membro della squadra. Per tale motivo ritengo che il secondo posto in classifica generale, così come ottenuto, più che aggiungere qualcosa ad una squadra plurititolata come il Kawasaki Racing Team - già in possesso dei titoli piloti e costruttori 2015 e 2016 -, ne lede profondamente l'immagine.

Ma Kawasaki non è la sola ad uscire danneggiata da questa vicenda. Ne risentono anche i tifosi, gli appassionati e il campionato stesso che lasciando impuntiti episodi così palesi, se ne rende indirettamente complice.

"Un po' me lo aspettavo" ha detto Chaz Davies nelle dichiarazioni post-gara, ma molti appassionati (me compreso) no, soprattutto in una categoria che ha fatto della "purezza" la sua arma vincente, distaccandosi da logiche e meccanismi che in passato hanno sporcato l'immagine di altri campionati.

I commenti in rete sono già tanti e tutti più o meno concordi sul fatto che tali comportamenti dovrebbero essere vietati dal regolamento e puniti dalla direzione gara qualora si verificassero. Quello di ieri è stato plateale, ma in futuro ce ne potrebbero essere degli altri dissimulati ad opera d'arte.

Pertanto penso che la soluzione più efficace per far si che non si verifichino più tali episodi, sia quella di ammettere al campionato un solo pilota per team. Una soluzione radicale e certamente discutibile, ma forse l'unica in grado di evitare che gli interessi economici possano prevalere su quelli sportivi.

Voi come la pensate ?

WSBK QATAR 2016 - RESOCONTO GARA 1

WSBK QATAR 2016 - RESOCONTO GARA 2

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