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Crisi economica ? Non tutti i mali vengono per nuocere ! E' il caso di scriverlo a chiare lettere quando si parla dell'insostenibilità del costo delle assicurazioni RC auto/moto.

L'emorragia di aziende e posti di lavoro che la congiuntura sfavorevole ha generato si è ripercossa duramente sul settore automotive che ne ha pagato pesantemente le conseguenze, ma a tanto si doveva arrivare affinchè qualcosa si smuovesse in modo efficace sul fronte delle costose polizze assicurative.

Nell'ultimo quinquennio nonostante il decrescere di anno in anno della classe CU di merito, il motociclista/automobilista attento si è visto aumentare il premio da pagare per mettersi in regola con quanto previsto dalla legge, un paradosso che ha lentamente ma inesorabilmente contribuito a soffocare l'utilizzo dei mezzi privati nonchè a ridurre drasticamente l'acquisto di auto e moto nuove.

Secondo quanto rilevato da ANIA però, a partire dal 2012 c'è stato un cambio di tendenza. L'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, da un'indagine effettuata presso le compagnie assicurative, ha riscontrato nel 2014 un calo medio dei prezzi pari al 6% (da 437 € a 411 €) che raggiunge il 10% se raffrontato con le tariffe applicate nel 2013.

Tale riduzione è il frutto di una minore circolazione dei mezzi, quindi di una significativa riduzione del numero di sinistri, ma anche di una maggiore competitività fra le imprese e flessibilità delle offerte.

C'è poi l'aspetto normativo che prevede ora criteri più rigorosi per il risarcimento dei danni lievi alla persona, e riduce il rischio di truffe nei confronti delle compagnie assicurative.

Insomma qualcosa si sta muovendo ma non è ancora abbastanza per risollevare il settore, bisognerebbe intervenire anche sul fronte carburanti, non scongiurando gli aumenti previsti ma abbassandone il costo in modo sostanzioso.

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