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Valentino Rossi si è fatto di nuovo male mentre si allenava in fuoristrada. Gamba destra rotta, bye bye decimo titolo...anzi no: dubito infatti che l'asso di Tavullia sarebbe riuscito, nelle restanti sei prove di campionato, a colmare il gap con il leader del mondiale Andrea Dovizioso.

Però magari avrebbe potuto lottare per il posto di vicecampione che, alla sua età, equivale ad un titolo mondiale ! Fioccano i commenti sui social network: "destino beffardo" dico io, "ben gli sta !" esclamano invece i detrattori del quarantasei giallo...poi ci sono quelli del "perchè allenarsi fuori dalle piste rischiando di farsi male e di compromettere l'intera stagione", e quelli del "che peccato, adesso che ci vado a fare a Misano".

A questi ultime due frasi mi sento in dovere di rispondere: ai primi dico che lo ha eccome (!), soprattuto quando, a 38 anni suonati, si ha ancora l'ambizione di vincere il titolo lottando contro avversari che di anni ne hanno la metà. In questo le discipline fuoristradistiche sono insuperabili, in quanto permettono di allenare in maniera più efficace i gruppi muscolari (braccia, spalle, gambe ecc) più sollecitati, di aumentare la resistenza, ovvero la capacità di mantenere ritmi elevati per lungo tempo, e contestualmente di migliorare l'equilibrio in condizioni di guida critiche.

Inutile avere la moto più forte del lotto se il fisico non è in grado di reggere un ritmo adeguatamente elevato per i tutti e quaranta i minuti di gara. Ma questo chi non ha mai fatto un paio di giri in pista non può saperlo...potrebbe però immaginarlo !

Sono in molti i piloti che, consapevoli del pericolo ma soprattutto dei benefici che esse comportano, scelgono le discipline fuoristradistiche per una buona preparazione fisica: Marc Marquez è uno di questi ad esempio, ma anche Andrea Dovizioso, Jorge Lorenzo e Andrea Iannone, tanto per citarne alcuni.

Ovviamente c'è la rabbia, lo sconforto per l'inaspettata uscita di scena di Valentino ! Io sono il primo dei delusi, ma non in qualità di tifoso (pur essendolo), semplicemente perchè con Rossi fuori dalla scena, il finale di campionato sarà meno avvincente di quello che si prospettava. I dodici gran premi disputati sino ad ora, sono stati fantastici...combattuti e incerti fino alla fine, e questa stagione la ricorderò come una delle più belle del motomondiale.

Valentino è stato più volte fra i protagonisti del campionato, vincendo il GP d'Olanda e conquistando quattro podi di cui l'ultimo domenica scorsa a Silverstone. Tuttavia con un campionato così combattuto e spettacolare, Rossi non può essere l'unico motivo per andare a vedere un gran premio di MotoGP dal vivo. Bisogna farlo in primis perchè si amano le moto, altrimenti questo sport è destinato a scomparire molto presto.

I media in questo hanno delle grosse responsabilità, poichè continuano a sfruttare il ritorno mediatico di Valentino, per accrescere l'audiance, concentrando così l'interesse del pubblico verso il singolo pilota. Il conto lo pagheranno gli addetti ai lavori quando Rossi sarà troppo vecchio per guidare una moto da 240CV.

Concludo dunque questo mio breve pensiero, esortandovi, con grande rispetto e stima per Valentino che è e rimane il pilota più forte della storia, ad andare a Misano da appassionati di motociclismo, e non da tifosi. Spariamoci questi km in aereo, in treno, in auto o in sella, da amanti puri della motocicletta, il mezzo più bello che sia mai stato inventato !

#TUTTIAMISANO

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