Tecnica
Carattere

L'elettronica, nell'ultimo decennio, è entrata prepotentemente nel settore motociclistico ed anche i nostri mezzi a due ruote, come le automobili, ne sono ormai colmi. Grazie all'impiego di sofisticati componenti elettronici le case produttrici hanno reso i vari modelli sempre più performanti, sicuri e facili da guidare.

Di contro però, quando si verifica un guasto tecnico, chi è avvezzo al fai da te deve fare i conti con la propria capacità di riparare gli eventuali elementi elettrici ed elettronici guasti. In tal caso è indispensabile conoscere alcune nozioni basilari riguardo la saldatura a stagno e su ciò che occorre per effettuarla in autonomia.

Questa tipologia di saldatura è notoriamente idonea all'impiego nei collegamenti elettrici e nei circuiti elettronici per via delle temperature particolarmente basse che si raggiungono durante la fase di saldatura, inoltre è la più semplice da eseguire in quanto i materiali da unire non vengono fusi fra loro, viene invece apportato materiale generalmente costituito da lega di piombo e stagno.

TIPOLOGIE DI SALDATORE A STAGNO

Il saldatore a stagno non è altro che una resistenza elettrica in grado di raggiungere range di temperatura che vanno dai 195° ai 325°. Ne esistono di diversa forma, pertanto non è sempre facile capire qual è lo strumento più indicato per l'utilizzo che si deve fare. Saldatore a pistola, saldatore a stilo e saldatore a mazzetta sono le tre principali distinzioni, ma noi tratteremo solo le prime due in quanto la terza non trova impiego nel nostro ambito di utilizzo.

Saldatore a pistola : ha la forma di una pistola e funziona ad intermittenza, può essere azionato all'occorrenza, premendo il pulsante a grilletto. Non è adatto a lavori di lunga durata per via del suo peso che a lungo andare può stancare il polso. La punta è costituita da una barra in rame ripiegata a forma di U, assottigliata all'apice in modo da offrire la massima resistenza alla forte corrente che la attrversa, con il conseguente surriscaldamento rapido.

Le punte hanno durata limitata in 50-100 saldature e, nei saldatori migliori, possono essere sostituite semplicemente svitando due viti. E' possibile reperire le punte di ricambio presso i comuni ferramenta, oppure autocostruirle impiegando del filo di rame dello stesso diametro dell'originale.saldatore stagno istantaneo

Saldatore a stilo : vale sempre il discorso della resistenza elettrica ma il tutto ha una forma differente rispetto al saldatore istantaneo, a stilo precisamente. Le punte solitamente sono di rame o di leghe derivate, protette o meno da una cromatura.

Il saldatore per elettronica e per elettrotecncia non miniaturizzata ha la caratteristica potenza di 60 watt, ed ha una punta più o meno grossa quanto una biro. Di potenze inferiori, di solito 8 - 15 e 30 watt, i saldatori per elettronica e microelettronica hanno la punta diritta, a lancia pur differendo in maniera poco sensibile tra loro.
saldatore stilo 001

Un'altra distinzione che possiamo fare riguarda la velocità di riscaldamento dei saldatori, questa  normali, che impiegano circa 5 minuti a raggiungere la temperatura di esercizio, intorno ai 350 gradi, saldatori rapidi, che impiegano circa 90 secondi a fondere lo stagno e saldatori istantanei, che proprio istantanei non sono, in quanto raggiungono la temperatura di fusione tra i 5 ed i 15 secondi.

Un'altra distinzione che possiamo è data dalla velocità di riscaldamento dei saldatori, in funzione di questa abbiamo saldatori normali, saldatori rapidi e saldatori istantanei: 

Saldatori normali : impiegano circa 5 minuti a raggiungere la temperatura di esercizio che si aggira sui 350 gradi ;

Saldatori rapidi : decisamente più veloci dei saldatori normali, impiegano circa 90 secondi a fondere lo stagno ;

Saldatori istantanei : sono i saldatori più veloci in assoluto in quanto raggiungono la temperatura di fusione in tempi che vanno dai 5 ai 15 secondi.

LE PUNTE IN RAME

Chi usa il saldatore a stagno sa che la punta in rame è l'unica idonea, essendo il rame un grande conduttore. Questo metallo fa si che tutta la punta si scaldi rapidamente per tutta la sua lunghezza ed omogeneamente, senza avere zone più calde e zone più fredde.

Queste punte di rame si ossidano con una rapidità impressionante, specie nei punti in cui sono ricoperte di stagno. L'ossidazione assomiglia, come caratteristiche fisiche, alla ruggine del ferro, perchè forma una pellicola e tende a distaccarsi.punta saldatore stilo 001

Ogni volta che disossidiamo la punta perdiamo una certa quantità di rame, che si è trasformato in ossido di rame. Dopo qualche centinaio di saldature la punta consumata è da sostituire.

LO STAGNO

Il materiale d'apporto, necessario per effettuare le saldature, come abbiamo già detto è costituito da una lega di stagno e piombo, ma bisogna precisare che all'interno c'è anche la pasta disossidante, costituita da un impasto di pece greca.

Lo stagno per saldare si trova in commercio in 3 varianti tipiche :

In barrette : dello spessore approssimativo di una matita, lunghe circa 300 mm, vendute a peso ;

In rulli di filo : di spessore compreso tra 1 e 2 mm, vendute in confezioni di circa 1 kg oppure a metraggio e in bobine ;

In polvere: da diluire in acqua per formare una pasta contenente lega e disossidante ;

bobina filo stagno

IL DISOSSIDANTE

La tipologia di stagno più diffusa è quella in filo, con al suo interno un'anima di pasta disossidante che contribuisce ad alimentare di disossidante lo stagno durante la sua fusione.

Tuttavia il disossidante contenuto nei fili di stagno non sempre è sufficiente per portare a termine una saldatura corretta. Conviene quindi averne un vasetto in pasta, leggermente acido, per favorire le saldature sui metalli ossidati.

Esistono disossidanti liquidi che penetrano più a fondo (versioni inerte, leggermente acida, fortemente acida). Quest'ultima è utile per pezzi cromati o nikelati senza dover raschiare le superfici.pasta disossidante saldatura stagno

Per disossidare la punta del saldatore invece, occore usare una mattonella in sale ammonico (nettapunta).

Questa operazione è indispensabile quando la punta è eccessivamente ossidata, tanto da rendere ostica l'adesione dello stagno, di cui una goccia deve aderire in modo da poter essere trasportata sul pezzo da saldare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Iscriviti alle nostre pagine social

facebook twitter google plus youtube