Tecnica
Carattere

Nei motori endotermici, l'ammissione d'aria nei cilindri è regolata dai corpi farfallati. Nel caso di motori plurifrazionati, 2 - 3 e 4 cilindri, occorre che all'apertura del gas la quantità d'aria in entrata in ogni cilindro sia esattamente la stessa, pena un peggioramento prestazionale del motore e un sensibile aumento delle vibrazioni .

Affinché questa condizione sia soddisfatta, occorre sincronizzare l'apertura dei corpi farfallati in maniera perfetta, agendo sulle viti poste nel corpo iniezione o sui carburatori, con l'ausilio di uno strumento denominato "vacuometro differenziale".

Esistono diversi tipologie di vacuometro differenziale, le più diffuse sono le seguenti :

  • vacuometro a manometri;
  • vacuometro a liquido (acqua, olio, benzina);
  • vacuometro a mercurio;
  • vacuometro meccanico ad aria;
  • vacuometro elettromeccanico.

Per l'economicità, la grande precisione e soprattutto perché sono un amante del fai da te, mi sono cimentato nella realizzazione di un vacuometro differenziale a liquido. Questo strumento, evidenzia la differenza di depressione fra un cilindro (di riferimento) e gli altri, mediante il principio dei vasi comunicanti.

Il vacuometro a liquido è estremamente sensibile alla variazione di pressione, quindi è molto più preciso di un vacuometro realizzato con i classici manometri salvo utilizzare dei manometri digitali di altissima precisione e dal costo spropositato. Prima di realizzare un vacuometro, bisogna documentarsi sulla quantità di aria che deve aspirare il motore sul quale si deve effettuare l'allineamento, al fine di poter regolare il valore assoluto di aspirazione. Io ho realizzato il mio vacuometro sulla scorta dei dati appresso riportati.

Nel caso della moto su cui ho effettuato l'allineamento (Yamaha R6 04'), avendo un motore con cilindrata pari a 600 cc, la casa madre prescrive una depressione assoluta di -24 kPa (180 mmHg, 7,0872 inHg) previo controllo del gioco valvole e del minimo, quest'ultimo deve essere compreso fra 1.250 e 1.350 giri/min. Inoltre, la differenza di depressione tra un cilindro e l’altro, affinchè questi siano sincronizzati, non deve superare il valore di 1,33 kPa, cioè l'equivalente di una colonna d'acqua di 13 cm. Generalmente, tali dati sono riportati sul manuale d'officina.

A questo punto bisogna costruire due strumenti, il primo, ci consente di misurare la depressione assoluta, il secondo ci permette di allineare reciprocamente i corpi farfallati.

In riferimento alla prima misurazione c'è da dire che essa non è fondamentale ed è subordinata alla verifica del gioco valvole, oltretutto se essa non viene eseguita con la massima precisione potrebbe compromettere il rendimento del vostro motore. A voi la scelta se rischiare o meno.

Si comincia quindi con la ricerca di un manometro per stimare i -24kPa. Io ne ho trovato uno con graduazione che va da 0 a - 100 kPa, ad intervalli di 5 kPa. Per renderlo idoneo però, ho dovuto creare l'attacco per il collegamento ai tubi di registrazione, utilizzando un raccordo da 5 mm al quale ho collegato un tubo benzina del diametro interno/esterno di 5mm x 9mm. All'estremità del tubo ho messo un adattatore in ottone, del diametro di 5mm con foro centrale da 0.5mm che oltre a fare da attacco ha il compito di smorzare le fluttuazioni della lancetta, generate dai moti del pistone.

Adattatori in ottonePer la costruzione del vacuometro ho utilizzato 7 mt di tubo Rilsan, specifico per vuoto tecnica (non soffre lo schiaccimento dovuto alla pressione), del diametro di 4mm x 6mm, n. 2 raccordi in acciaio da 4 mm x 4mm, un rotolo piccolo di teflon, n. 2 adattatori in ottone da 5mm (fig. 1), un profilato in alluminio a T della lunghezza di 2 mt, un pacco di fascette in plastica ed una siringa grande.

Una volta acquistato tutto l'occorrente, non ci resta che mettere insieme tutti i componenti che andranno a costituire il Vacuometro.

ISTRUZIONI DI ASSEMBLAGGIO VACUOMETRO DIFFERENZIALE

schema vacuometro differenziale liquido

  1. Tagliare circa 4 mt di tubo Rilsan ;
  2. Forare il profilo a T lungo tutta la sua lunghezza, ad intervalli regolari, a destra e a sinistra, in modo da avere due fori in parallelo per ogni intervallo. I fori serviranno a posizionare le fascette necessarie per fissare il tubo al profilato (fig.3). Preciso che io ho utilizzato questo sistema ma nulla vieta l'utilizzo della colla ad esempio ;tubo profilato a t vacuometro differenziale
  3. Fissare i 4 mt di tubo Rilsan lungo il profilato a T, con disposizione ad U ;
  4. Riempire il tubo per mezzo della siringa con un pò di benzina, fino a circa 60 cm di altezza.
  5. Posizionare sulle due estremità di tubo rimaste aperte, i due raccordi in acciaio (fig.4) ;

    raccordi vacuometro differenziale

  6. Collegare i due restanti spezzoni di tubo Rilsan da 1.5 mt di lunghezza ciascuno ai raccordi in acciaio. E' buona norma sigillare le filettature dei raccordi con il Teflon.
  7. Inserire i due adattatori in ottone alle estremità del tubo, così da creare gli attacchi.

A questo punto i due strumenti sono pronti per essere utilizzati.

POCA SPESA TANTA RESA !

Il costo di tutto il materiale elencato, non supera le 40 €, che ritengo sia una spesa irrisoria per il grado di precisione che si può ottenere. C'è da dire che il vacuometro realizzato è più idoneo per i motori bicilindrici. Per i quadricilindrici va bene pure ma l'operazione di sincronizzazione è più lunga e articolata.

Che aspettate allora, se anche voi siete appassionati del fai da te, ecco l'occasione giusta per crearvi un utile strumento che vi permetterà di avere la moto sempre al top.

© RIPRODUZIONE RISERVATA